Il senso argentino del vintage – Intervista a Melina e Nicolas (Volver)

Carlos Gardel – Volver (1934)

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Volver è una giovane impresa (startup) italo-argentina, nata a Rovereto grazie al progetto Manifattura. Da giugno vende la sua produzione artigianale a Nepiunemeno, la bottega/laboratorio artigianale fondata dalle cooperative sociali Iter, Il Ponte, Gruppo78 e, appunto, Volver, in via Garibaldi 2, a Rovereto.

L’8 giugno Melina Benetton e Nicolas Dorosz, i due imprenditori trapiantati in Trentino, saranno a Trento, alla Bookique, in via Torre d’Augusto 29, per il Mini Expo della Creatività, organizzato da FuturAbles.

A partire dalle 16 (è preferibile prenotare e portarsi foto, biglietti, ritagli, ecc.) condivideranno alcuni segreti dello scrapbooking effettuato con carta da parati vintage, che è un po’ il loro marchio di fabbrica.

Durante il corso i partecipanti impareranno a trasformare creativamente questo oggetto di base in una scatola dei ricordi più belli e potranno poi portarsi a casa una scatola, un album, una penna e un nastro adesivo di carta giapponese “washi”.

Poiché non tutti sanno cos’è lo scrapbooking, è bene chiarire di cosa si tratti.

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Lo scrapbooking secondo Volver

È un metodo per conservare dei ricordi mediante fotografie e decorazioni varie da conservare in un album.

Alcuni materiali utilizzati sono:

* foto che vengono di solito decorate con nastri di carta che da un lato le fissano e dall’altro ci permettono di corredarle con informazioni come date, luoghi e commenti brevi;

* carta stampata varia (carte di caramelle, biglietti da visita o immagini di posti che vi è capitato di vedere, biglietti di musei, concerti, tram, bus, treni che vi hanno condotto in un posto speciale!)

* ritagli di giornali, pagine di riviste o di libri, poesie che vi hanno colpito, foglietti con frasi di canzoni che vi piacciono, frasi e aforismi che vi ispirano particolarmente;

* è possibile inserire anche orari di appuntamenti che, magari, non siete riusciti a segnare sull’agenda, non avendola a portata di mano, e che avete scritto su foglietti volanti;

* etichette: vengono molto utilizzate per la decorazione degli scrapbook per i loro colori, le fantasie e perché danno subito personalità al vostro scrapbook;

* per i romantici è possibile inserire fiori essiccati o carte decorate (ne esistono anche di profumate che possono donare al vostro scrapbook vivacità e un profumo gradevole)

* template: ritagli di carta o mascherine utili per incorniciare la foto e dare vivacità al tutto;

A Volver piace “inscatolare” questo album, dando spazio anche a piccoli oggetti che ricordano un momento preciso di grande significato, creando in questo modo uno scrapbook a tema.

Per esempio:

– matrimonio (magari con biglietti da visita del fiorista, del negozio di bomboniere, parrucchiere ecc. foto precedenti al grande giorno, sensazioni varie, appuntamenti etc.);

– nascita (con i biglietti degli auguri dei cari, le immagini dei primi momenti, i fiori essiccati donati alla neo mamma, ecc.)

– viaggio (è possibile realizzare uno SCRAPBOOK per ogni viaggio che farete, corredato di foto, biglietti di musei che avete visitato o di mezzi che avete utilizzato, biglietti da visita di ristoranti in cui siete stati, cartoline ecc.);

– per i più romantici uno SCRAPBOOK per la vostra storia d’amore (qui le foto sono d’obbligo ma anche canzone del cuore, lettere d’amore scambiate etc.) o sulla persona che amate ma che ancora non lo sa!

Le possibilità sono veramente tante. Volver propone uno speciale quaderno realizzato con materiale recuperato: cartoncino colorato e carta da parati vintage custodito in una scatola foderata abbinata. Per dare qualche spunto, arriva fornito di pennarello e nastro washi con colori coordinati.

10314036_10152461818410859_711088965228524174_nMelina e Nicolas sono due persone squisite che vogliono fare impresa con il cuore, non solo con la razionalità.

Come tanti, si rattristano nel vedere l’immane quantità di cose ancora belle che vengono buttate perché non trovano più uno spazio nella nostra società: “Volver è un nome che indica il ritorno e il recupero delle cose buone di un tempo – ci spiega Nicolas –, cose di qualità come la carta da parati, le cinghie per le tapparelle, le stoffe che si pensa abbiano fatto il loro tempo, ma possono ancora abbellire le nostre vite”. Melina fornisce un altro tassello quando aggiunge che questo aggiornamento del presente alla luce del passato vorrebbe anche rivitalizzare “un certo modo di fare le cose, di lavorare, di scandire il tempo, di rapportarsi alle altre persone, dove c’è più cura e attenzione, più contatto con il cliente, più scoperta reciproca, più manualità e fantasia”.

La loro riconoscibilità è data dall’impiego della carta da parati. Un produttore locale che ha tenuto in magazzino migliaia di rotoli di carta da parati, adesso è lieto di scoprire che possono servire ancora. Melina e Nicolas si ritengono fortunati: “Ci vuole tempo per capire quali siano le più indicate e c’è spesso un problema di tenuta, ma con la carta da parati che si usava nelle cucine e nei bagni degli anni Settanta, pensata per resistere all’azione dell’umidità, tutto diventa più facile. Noi siamo dei perfezionisti, approntiamo prototipi su prototipi, perché se una borsa è concepita per essere portata al lago o al mare dovrà avere sì le dimensioni giuste e le tasche per riporre una quantità di oggetti, ma dovrà anche durare, reagire bene a quel tipo di condizioni ambientali.

Il recupero va fatto senza stravolgimenti e senza che diventi un rifiuto nel giro di 2 anni. Noi cerchiamo di creare prodotti durevoli, dal punto di vista fisico come da quello estetico”.

Volver insiste molto sul concetto di “upcycle”, ovverossia la creazione di accessori o elementi di arredamento con materiali di recupero come cartelloni pubblicitari abbandonati, moquette, tende per uffici, scarti della lavorazione della pelle, vecchi elettrodomestici e scarti industriali che invece di finire nelle discariche vengono trasformati e fatti rivivere in un’altra forma, per altri usi, se possibile personalizzando il prodotto, per soddisfare le specifiche preferenze dei clienti, in modo tale che ogni creazione sia unica.

La descrizione tecnica dei materiali la trovate sul sito: http://www.volverup.com/

Nel negozio di via Garibaldi sarà possibile acquistare borse, porta-tablet, portadocumenti, tabacchiere, taccuini, portachiavi, quaderni, ricettari, agende, album e accessori assortiti, prodotti in collaborazione con le cooperative Iter, il Ponte o Le Formichine.

“I prototipi sono cuciti dalla cooperativa solidale Punto d’approdo, che assiste persone in difficoltà”, ci dice Melina, la quale però ci tiene anche a sottolineare che non è un gesto di carità: “Siamo contenti di vedere che sanno far bene le cose che chiediamo; così s’instaura un rapporto professionale. D’altra parte ciascuno ha dei talenti che compensano le proprie lacune in altri ambiti”.

Questa è una lista di parole ed espressioni chiave che secondo Melina e Nicolas descrivono al meglio la loro attività: romanticismo; cura; volver; nostalgia; prendersi il tempo che serve; scrivere una lettera, a mano, e spedirla in una busta, col suo francobollo; persone; affetti; attenzione ai clienti; il valore di ciò che è fatto a mano, il rispetto per l’ambiente; il lato bello del riciclo.

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