Intervista a Chiara Ravasi di Lovemumi (Lecco) per il Merry Crafts’mas @Details – Mini Expo di Natale

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Details Design Store, Via del Suffragio 74, Trento 0461 262599

I workshop del 6-7 dicembre – “Merry Crafts’mas @Details – Mini Expo di Natale”

Vincitori della selezione per il “Merry Crafts’mas @Details – Mini Expo di Natale”

LABORATORIO Sabato 6 Dicembre

ore 16:30 – 17:30 Spilla imbottita

PRENOTAZIONE: chiara.ravasi@me.com

10751818_10152862696620859_2070107189_nLa prima creativa ad aver risposto all’appello all’intervista in vista del Merry Crafts’mas @Details – Mini Expo di Natale è stata Chiara Ravasi, di Lovemumi (Bosisio Parini – Lecco).

WazArs: Dov’è nata e cresciuta e dove vive ora?

Chiara – Lovemumi: Sono nata e cresciuta a Bosisio Parini, dove vivo tuttora.

Qual è stata l’influenza di questi “suoi” luoghi sulle sue creazioni?

Si tratta di una zona indubbiamente stupenda, piena di laghi e natura, piena di spunti per alimentare la fantasia e la creatività.

Quand’è nata l’idea di dedicarsi alla manualità creativa? Come sono stati gli inizi? Quali le motivazioni?

Fin da piccola mi piaceva osservare mia madre modellista realizzare modelli e poi svilupparli cucendo; diciamo che è stato un percorso. Prima ho indossato quello che mia madre creava per me e poi mossa da curiosità ho appreso questa arte da autodidatta. Credo che una cosa realizzata a mano sia piena di amore, cura e sia unica. È stupendo possedere ed utilizzare qualcosa di unico.

Cos’è cambiato rispetto agli esordi? Ci sono state delle lezioni apprese, degli errori da non commettere più?

10818969_10152862706200859_1498516557_nSono ancora all’esordio di questa esperienza per quanto riguarda l’aspetto commerciale. Sicuramente dal punto di vista pratico ho scoperto nuove tecniche, nuovi materiali e i momenti migliori in cui poter realizzare le mie creazioni.

Come ha imparato a fare quel che fa?

Sono autodidatta; arrivo però da una famiglia con una mamma che da sempre ha alimentato la mia creatività. Da lei ho ricevuto una Singer ormai 30enne ma ancora fiammante. Da mia madre ho appreso qualche tecnica base sul cucito e sull’uncinetto, poi ho sviluppato tutto ciò facendo affidamento sulle mie sole capacità ma ricordando i vestitini confezionati da lei quando ero piccola e ripensando a quelle due nonne che senza ferri da calza o uncinetto in mano si sentivano senza missione.

10822331_10152862696910859_206237528_nC’è una filosofia retrostante? È soprattutto la passione a guidarla?

Io sono di base una sognatrice, una persona molto creativa. Questa creatività emerge in ogni mio progetto, azione, comportamento… Soprattutto dopo essere diventata zia di Alo (2 anni), ho convogliato energia, tempo e creatività nel realizzare per lui giochi, pupazzi, maglioni, accessori unici e pieni di affetto. È stato ed è il mio modo per dimostrargli quanto importante ed unico è per me.

Di cosa non potrebbe fare a meno nella sua attività?

Non potrei fare  a meno di nulla, credo, della mia attività. Mi rilassa e motiva ogni giorno sempre di più. Probabilmente non riuscirei a non visitare almeno una volta a settimana un negozio di stoffe o una merceria, ma soprattutto non potrei fare a meno del lato operativo, sferruzzare, cucire creano dipendenza in me, un turbinio di motivazione ed entusiasmo che mi portano a realizzare subito qualcosa di nuovo.

10822371_10152862696855859_156854361_nQual è il suo stile? Ci sono dei modelli ai quali si ispira?

Apprezzo l’essenziale, lo stile pulito, magari utilizzando stoffe dai colori brillanti, leggeri e non troppo scuri. Apprezzo il design nordico in generale, evito volentieri il superfluo e credo che tutto ciò sia visibile in quello che realizzo. Spesso nel realizzare le mie creazioni penso a quello che mio nipote maggiormente nota: c’è stato il periodo in cui notava il naso di cani, peluche, umani.. e allora ho iniziato a ricamare su ogni cosa un viso puntando l’attenzione sul naso 😉

Insomma Alo mi facilita molto nel mio piccolo laboratorio.

10807962_10152862696630859_232458524_nCi sono delle cose che fa per rendere il suo ambiente di lavoro più piacevole, accogliente, stimolante?

Il mio ambiente di lavoro ideale è presso una realtà vintage. Il mio piccolo laboratorio è situato in due piccole stanze presso una casa d’epoca, molto vissuta, piena di vita, dai colori tenui, pavimento sconnesso.. Io adoro unire questo stile d’epoca al design attuale e dunque mi sono creata un laboratorio con questo stile.

Per facilitarmi nel lavoro e creare atmosfera non deve mai mancare una tisana sul mio tavolo da lavoro e un fiore che illumini anche le giornate più grigie.

Da dove trae ispirazione, in genere?

Insomma l’ispirazione arriva da sé, magari in seguito ad una necessità. Inizio ad abbozzare un piccolo pensiero e lo accantono nella mente e poi, quando meno me lo aspetto, magari durante una passeggiata inizio a rivederlo e ricomporlo ed ecco nata l’idea definitiva, aiutata dagli stimoli esterni che si ricevono costantemente soprattutto se vive in una realtà romantica e naturale come quella in cui vivo io.

10819101_10152862696555859_955370077_nQuand’è che si sente più ispirata, più creativa, in genere?

In generale mi sento molto creativa di prima mattina, appena alzata mi appunto quello che durante l’insonnia notturna ho pensato.

È riuscita a trovare un metodo di lavoro, un modo per organizzare al meglio tempi e spazi?

Mano a mano che gli strumenti di lavoro e le richieste sono aumentate ho pensato di cercare uno spazio esterno all’abitazione e mi sono messa alla ricerca di un luogo ideale che è quello in cui proprio ora sto rispondendo a quest’intervista. È organizzato secondo le mie necessità, i miei gusti e la mia logica lavorativa. Sono molto ordinata: stoffe da una parte, spolette dall’altra, lana e cotone separati.

Come reagisce ai blocchi creativi, le pause involontarie nell’ispirazione?

In seguito alla più grande delusione provata in 26anni ho deciso di convogliare tutte le mie energie in questo progetto. Sì, capita a volte che si sia meno motivati oppure molto motivati ma con idee in elaborazione: beh basta attendere, ritrovare motivazione ed energie, io in genere lo faccio sfogliando libri d’arte, la mia grande passione.

10805366_10152862706255859_7347390_nViviamo in un mondo di produzione e consumo massificati e istantanei. C’è ancora un futuro per la manualità creativa?

Sì. La manualità e l’handcraft li considero come un settore di nicchia in continua evoluzione. Proprio grazie al pessimo mondo consumista e massificato credo che il fatto a mano possa emergere come un ritorno alle origini, alle tradizioni ma riviste in chiave moderna.

Io ho iniziato una vera lotta definibile con il motto “I believe in handmade”.

Chiara – Lovemumi

https://www.facebook.com/lovemumi1

https://www.etsy.com/it/shop/Lovemumi
Mini Expo della Creatività su Pinterest

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