Intervista a Patrizia Bazzanella di MEET THE ART project (Bolzano-Trento) per il Merry Crafts’mas @Details – Mini Expo di Natale

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Quest’autunno freddo chiede a gran voce un po’ di arte terapia per ravvivarci lo spirito.
Una pittrice e arte-terapista, Patrizia Bazzanella, ha lanciato il MEET THE ART Project, un progetto di incontro con l’arte attraverso varie modalità e forme.
Il desiderio di MTAp è quello di offrire l’ESPERIENZA del processo creativo: in questo caso si tratta di dipingere la propria borsa fatta di tela d’artista con tracolla riciclata da una cintura di sicurezza d’auto di una carrozzeria trentina. L’etichetta è stata stampata dai ragazzi del centro ANFFAS “Perla” di Rovereto.
Domenica 7 dicembre dalle 9:30 potrete dipingere anche una borsa insieme a Patrizia!

Patrizia Bazzanella si presenta.

MEET THE ART project è un’entità creativa ( composta da me+”x”) che si pone l’obiettivo principale di realizzare idee che sottolineino l’incontro con l’arte attraverso diverse modalità e forme. Particolare attenzione al mondo del sociale.

In questa occasione restando nell’ottica dell’handmade e della green economy vi presento le Borse d’Artista.

Le Borse d’Artista MEET THE ART project sono interamente fatte a mano. Si compongono di tela per pittura (misto lino-cotone) preparata con un fondo di gesso acrilico, sono cucite a mano, le tracolle sono le resistenti e collaudate cinture di sicurezza riciclate da auto di un’ autodemolizioni trentina e le etichette sono stampate dai ragazzi del centro progetto La Per.La. dell’ANFFAS di Rovereto.

Le Borse d’Artista MTAp possono essere acquistate già dipinte oppure, ancora meglio, si possono dipingere assieme con i colori e le fantasie che si desidera!

L’idea nasce dal desiderio di offrire l’esperienza di dipingere la propria borsa come si preferisce godendo del potente piacere del processo creativo.

1 (2)WazArs: Dov’è nata e cresciuta e dove vive ora?

Patrizia Bazzanella: Sono nata e cresciuta a Bolzano fino all’età di sedici anni, successivamente la mia famiglia ed io ci siamo trasferiti a Trento, l’università poi l’ho frequentata a Milano, ho fatto un corso di formazione a Bolzano e poi ho frequentato l’accademia Cignaroli a Verona, ora lavoro e vivo a Trento.

Qual è stata l’influenza di questi “suoi” luoghi sulle sue creazioni?

Credo che l’influenza principale sulle mie creazioni sia dovuta più che ai luoghi in cui ho vissuto, agli studi e corsi di formazione che ho fatto.

Arrivo da una formazione universitaria pedagogica parallelamente accompagnata da esperienze di formazione artistica ed artigianale: nel 2010/11 frequento un corso di formazione continua sul lavoro della Provincia Autonoma di Bolzano in oreficeria e lavorazione dei metalli nobili, successivamente nel 2011/12 frequento il corso di pittura ad olio del Prof. Nicola Nannini presso l’ Accademia delle belle arti di Verona G.B. Cignaroli, dopodiché decido di specializzarmi in Arteterapia plastico-pittorica e insieme inizio a frequentare un’associazione di artisti trentini nella quale vengo supervisionata ed imparo l’uso dei colori ad acquarello…

Piano piano inizio ad assecondare la voglia di realizzare delle idee che mi vengono in mente, alcune vedono me individualmente coinvolta, il mio primo amore è pur sempre la pittura ad olio, ma essendo molto attenta e sensibile al mondo del sociale dal quale provengo mi viene naturale trovare un senso speciale e coinvolgente nel cercare di realizzare progetti e collaborazioni in tale direzione. Comunque mi piace lasciarmi contaminare dai talenti altrui e quando ho delle idee e ce la faccio cerco collaborazioni con artisti ed artigiani per realizzarle, fare insieme è difficile ma mi piace molto.

IMG_4092Quand’è nata l’idea di dedicarsi alla manualità creativa? Come sono stati gli inizi? Quali le motivazioni?

L’idea di dedicarmi alla manualità creativa viene stimolata dal mio lavoro di arte terapista ma la motivazione più forte è il desiderio di realizzare un’idea che ho in mente, perlomeno di cominciare a provarci. Ogni progetto, ogni lavoro è ricominciare da capo e imparare cose nuove, si rinnova così anche la motivazione.

Cos’è cambiato rispetto all’esordio? Ci sono state delle lezioni apprese, degli errori da non commettere più?

Rispetto all’esordio è cambiato che ora mi piace molto fare assieme. E mi piace molto per esempio nei laboratori, come un’idea partita da me con il mio stile al servizio di altre creatività si trasforma in molteplici mondi e regala sempre nuovi stimoli e genera nuove idee, è molto coinvolgente lasciare la tua creatura e ritrovarla trasformata e arricchita come tu mai saresti riuscita a fare, sempre nuova, questo mi piace molto.

Come ha imparato a fare quel che fa?

Ho imparato provando e cercando chi potesse insegnarmi. In alternativa si può lavorare assieme.

C’è una filosofia retrostante? È soprattutto la passione a guidarla?

La filosofia di MEET THE ART project è quella di realizzare idee che sottolineino l’incontro con l’arte attraverso diverse modalità, forme e approcci con particolare attenzione al mondo del sociale.

Di cosa non potrebbe fare a meno nella sua attività?

Di sentire il mio gusto estetico sufficientemente soddisfatto da ciò che viene realizzato.

1 (5)Qual è il suo stile? Ci sono dei modelli a cui si ispira?

Mi piace quando vengo attratta dalle produzioni artistiche altrui e dal modo che percepisco siano state realizzate, dalla passione che portano con sé, dalla cura e dal pensiero che ci sta dietro, questo mi ispira. Adoro quando mi capita di innamorarmi dei talenti delle persone che creano qualcosa, quando si nota come alcune persone vengano attraversate da forti passioni che permettono la trasformazione di ciò che hanno intorno in qualcosa che prende anche la loro identità, questo mi ispira. Mi piace conoscere forme d’arte che non sento esattamente affini con il mio canale espressivo che è la pittura e lasciarle prendere forma in un primo momento dentro di me poi fuori …

Ci sono delle cose che fa per rendere il suo ambiente di lavoro più piacevole, accogliente, stimolante?

Essere ottimista.

Come è nata l’idea delle Borse d’Artista?

Stavo facendo un trasloco e mi sono trovata a dover eliminare delle tele che avevo dipinto in precedenza, così, visto che ”non si butta via niente” ho deciso di staccare le tele dai telai per poterli riutilizzare e mi sono accorta che le tele colorate erano molto resistenti e piegate erano anche belle così ho pensato subito di utilizzarle per fare qualcosa; in un primo momento mi sono fatta una grande borsa porta tele e materiale artistico, con tela dipinta con colori ad olio, mentre si asciugava ho aggiustato il tiro ed ho pensato a borse porta libri, colorate con acrilici che resistono abbastanza e si asciugano in breve tempo. Lavorando nel sociale conoscevo i servizi del centro progetto La Per.La. dell’Anffas di Rovereto ed ho chiesto a loro se volevano farmi le etichette e infine ho provveduto a recuperare le cinture di sicurezza … Il passaggio all’’idea di farne dei laboratori poi è stato immediato.

Quand’è che si sente più ispirata, più creativa, in genere?

Sono molto ispirata quando devo trovare delle soluzioni, sono molto creativa quando “ho fame”, quando devo inventarmi qualcosa! In genere mi alleno ad essere ispirata cercando consapevolmente di essere sempre sensibile e da ciò che può colpirmi intorno a me e da ciò che invece viene da dentro, in questo modo qualche idea viene sempre! Quando sono scarica mi alleno nelle tecniche e poi arriva subito un’altra ispirazione!

10628358_322935511223423_5759613963326284478_nÈ riuscita a trovare un metodo di lavoro, un modo per organizzare al meglio tempi e spazi?

Il metodo di lavoro dipende dal lavoro che sto svolgendo. Fortunatamente ho buone capacità organizzative e di progettazione, sono precisa e mi dedico molto.

Come reagisce ai blocchi creativi, le pause involontarie nell’ispirazione?

Al blocco creativo reagisco temporeggiando, probabilmente c’è qualcosa in cantiere che deve ancora uscire quindi intanto mi dedico a creare qualcosa di altro.

Viviamo in un mondo di produzione e consumo massificati e istantanei. C’è ancora un futuro per la manualità?

Certamente.

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