Intervista a Roberta Pedrotti (Details) per il Merry Crafts’mas @Details – Mini Expo di Natale 6-7 dicembre a Trento

download 3A WazArs piace collaborare con un certo tipo di imprenditori e mettere in contatto un certo tipo di persone, persone che abbiano una certa qualità interiore che si esprime variamente all’esterno.

downloadAbbiamo “incubato” le collaborazioni di Michela Bruni Ecodesign con Gemma Fiori e con The Social Stone (mini expo) e abbiamo messo assieme un gruppo di creativi manuali da tutta Italia (e non solo), davvero di tutto rispetto, per il Merry Crafts’mas @Details – Mini Expo di Natale (comunicato stampa). Lo abbiamo fatto in virtù della collaborazione con Roberta Pedrotti, del Details Design Store di via del Suffragio 74, a Trento.

Questo evento si svolgerà nel corso di due giornate, sabato 6 e domenica 7 dicembre, presso il suo negozio.

Una delle nostre vocazioni è quella di ridurre le distanze tra le persone e tra le professioni. Un’ottima maniera di farlo è attraverso le interviste. Una nostra assidua lettrice ha usato il termine “delicate” per descrivere le interviste alle artigiane-artiste del Mini Expo di Natale.

L’intervista a Roberta Pedrotti, che ci ospita, ci fa conoscere una donna delicata e molto determinata, con un’intensa, irrefrenabile passione per il bello e la creazione di luoghi belli. Roberta ha costruito il contenitore, necessariamente bello, per le cose belle create da altri, che saranno acquistate e abbelliranno le case altrui. Un grande, virtuoso contagio che le è valso un’intervista per la prestigiosa rivista specializzata californiana Design Milk. Qualche mese fa, nel preambolo alla sua traduzione dell’intervista, scriveva: Un paio di settimane fa sono stata contattata da Jaime Derringer: nientemeno che la fondatrice di Design Milk…che emozione! Mi dice che vorrebbe inserire il mio negozio nella rubrica Design store(y)” e che vorrebbe intervistarmi…WOW… (L’intervista di Design Milk / A Visit to Details Design Store, Design Milk, 24 giugno 2014).

Sul suo vecchio blog (The Soul of Things) potete seguire le varie fasi dei lavori di allestimento del Details Design Store.

Roberta Pedrotti è nata a Trento: trentina al 100%. Giusto specificarlo per chi sospetta che solo i forestieri possano far evolvere questa città e la sua provincia. Ha studiato e si è laureata in storia dell’arte a Trento e Verona, per poi lavorare quattro anni allo Studio d’Arte Raffaelli.

photo.1Il suo compagno (11 anni assieme), Bruno Detassis, è un giovane architetto di successo e chitarrista in una band, i Deaf Players (myspaceFB). Details Design Store è il frutto della loro collaborazione C’è stata una reciproca influenza, un continuo interscambio tra noi due, una progettazione a quattro mani dell’arredamento del negozio. Siamo riusciti a tirar fuori il meglio dalle nostre due teste.

Il filo rosso che si dipana attraverso la vita della titolare di Details design store sembra proprio essere il design, un magnete che ha continuato ad attrarla anche dopo l’infanzia, quasi dovesse completare una missione inconscia, oppure realizzare le aspirazioni del padre, che avrebbe voluto essere un architetto ma, provenendo da una famiglia numerosa, è stato sistematicamente scoraggiato.

Ho sempre avuto la passione per il design – ci spiega – fin da quando ero piccola. Coi mattoncini del LEGO potevo inventarmi di tutto ed ero più interessata alla casa di Barbie che alle bambole. Riarredavo tutto continuamente. Con mia sorella giocavamo a gestire un negozio e poi, usando degli scatoloni di cartone, costruivamo case in ogni angolo della casa dei miei genitori. Anche sotto il letto avevamo una casetta con una porta e un campanello. Per me il paradiso era il negozio Goio Arredamenti e adesso è una grande soddisfazione vedere che la figlia del proprietario è diventata una mia cliente.

photo.2Dopodiché la partecipazione a tutte le fiere, visite turistiche che includono i distretti del design [noi di WazArs non siamo meno “fissati”: MarrakechIstanbul] e fitta attività da design blogger (The Soul of Things).

download 4Infine il grande passo: realizzare il suo sogno di bambina, un negozio in cui poter vendere quel che serve a rendere bella una casa. In questo modo ho imparato a conoscere le cose che poi mi sarei messa a vendere. Le ho testate a casa mia, ho visto pregi e difetti e oggi ai miei clienti posso illustrare nel dettaglio perché è meglio comprare certi prodotti di una ditta e non altri. Consiglio i miei clienti a ragion veduta e posso decidere che quella tal linea o marca che va tanto per la maggiore e che mi viene caldamente raccomandata dai fornitori non è la migliore, anche se hanno certamente ragione nel dire che mi farebbe aumentare le vendite.

Via del Suffragio, che pure sconta un appeal ridotto rispetto alle vie del Giro al Sas o all’asse Piazza Fiera-via Mazzini-via Garibaldi, è sempre stata in cima ai suoi progetti imprenditoriali. È l’unica via porticata di Trento, ha un fascino storico e architettonico unico e un bel fermento, anche grazie all’apertura del Café de la Paix [tripadvisor, FB]. Si ritrova un notevole potenziale inespresso, la possibilità di diventare un distretto del commercio ad alto contenuto culturale, se sapremo vincere insieme certe naturali e per certi versi comprensibili inerzie e rigidità. Abbiamo iniziato a lavorare in questa direzione con il festival di via del Suffragio (“Tutta mia la città”: un esperimento di rigenerazione urbana, in via del Suffragio a Trento, Franzmagazine, 15 settembre 2014).

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San Sebastián / Donostia

Una delle rubriche di WazArs è dedicata alla dimensione culturale del viaggiare. Così abbiamo chiesto a Roberta Pedrotti quale sia la città che è più prossima al suo cuore. Decisamente San Sebastián (Donostia), con le sue strade ricche di design storico e contemporaneo, la sua identità basca…e poi mi piace mangiare e bere bene e lì questo non è un problema. Ci sono tornata una decina di volte e, se dovessi andarmene da Trento, quello sarebbe il posto in cui mi trasferirei. Questo senza nulla togliere a New York, Parigi, San Francisco, ecc.

Il viaggio e l’incontro con culture “altre” è un altro elemento ricorrente. Anni trascorsi in Inghilterra e, ancora prima, fin da bambina, numerose esperienze di scambio culturale con la Repubblica Ceca, la Finlandia, l’Olanda, l’Egitto e la Germania. Sono come una spugna, assorbo quel che incontro nei miei viaggi.

10822646_10152882129685859_1635292427_nUn’idea conciliativa del rapporto tra manualità e produzione industriale. Fin dall’inizio vendevo oggetti di artigianato puro. Il giusto per me è una combinazione tra artigianato e industria [cf. Stefano Micelli, “Futuro Artigiano”, WazArs, 1 settembre 2014]. Io non voglio porre limiti che non siano quelli della qualità o imposti dalla legge. Se una cosa non mi stimola o mi pare una presa in giro per il consumatore io non la prendo, anche se vende bene. Poi, se il cliente mi vuole consultare, io posso raccontare la storia dell’oggetto in vendita e formare una clientela critica che, quando entrerà in un altro negozio, farà la domanda giusta al momento giusto.

E un’idea ben precisa anche di quale sia il prezzo giusto delle cose. Da me non troverete mai uno sconto dell’80%, né vedrete un grandissimo divario di prezzi tra il fatto a mano e l’industriale.

download 1Il futuro? Continuerò a cercare un punto di raccordo tra chi fa e chi vende, che è poi il motivo per cui è nata la collaborazione con WazArs. E poi vorrei organizzare eventi, mostre, corsi, cicli di conferenze sull’imprenditorialità, ecc. Mi piacerebbe stimolare il desiderio di conoscere, fare in modo che la gente dica: “vado lì perché voglio vedere cosa c’è di nuovo”. Un futuro in cui, anche nel resto di via del Suffragio, l’attività commerciale si sposi con quella estetica. Perché anche se il cliente non compra questa volta, magari lo farà la volta dopo, magari è rimasta un’impressione nella sua mente e da quel seme germoglierà una buona idea che mi coinvolgerà. L’investimento non è meno importante della monetizzazione. Alla fine il sacrificio è relativo, perché questa è la mia grande passione, quello che ho sempre desiderato fare.

Mini Expo della Creatività su Pinterest

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