Il progetto “The Wise Guest”

Haskell Moore: Adam! Stammi a sentire per il bene di mio nipote, se non per il tuo… C’è un ordine naturale a questo mondo e coloro che tentano di capovolgerlo non finiscono bene! Questo movimento non sopravvivrà, se tu ti unisci a loro, tu e l’intera tua famiglia verrete schivati, al meglio esisterete come paria, oggetto di sputi e bastonate! Al peggio, sarete linciati o crocifissi! …E per cosa? Per cosa? Qualunque azione compiate non ammonterà mai a qualcosa di più di una singola goccia in un oceano sconfinato!

Adam Ewing: Ma cos’è l’oceano, se non una moltitudine di gocce?

Cloud Atlas

 

sordocurriculum5 febbraio 2015, ore 17:30, Trento, Biblioteca di via Roma, Sala degli affreschi

Presentazione di Un mondo dove tutto torna, di Nicola Sordo, Raccolto Edizioni, 2014.

Scrive Nicola Sordo: Chiedevo agli anziani di raccontarmi la vita di un tempo, il paese, la gente, e siccome avevo appena finito gli studi di Agraria abbiamo cominciato parlando di agricoltura, ma non quella di oggi, quella di quel tempo in cui tutti erano contadini, il tempo della civiltà contadina e dell’economia di sussistenza. In quelle voci ho trovato un tesoro, il tesoro era nelle loro parole, era il “cosa” e anche il “come”, quello che raccontavano e come lo raccontavano, due cose che fanno parte di una sola.

L’autore dialogherà con Stefano Fait e Giovanni Kezich (direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina)

Link all’evento.

Recensione su FuturAbles a cura di Roberto Maestri.

 

Qualche giorno fa il National Geographic riportava la notizia che le morie aviarie e ittiche di massa non sono dicerie, sono una realtà. Quest’ecatombe non ha ancora trovato una spiegazione (Fey et al. Recent shifts in the occurrence, cause, and magnitude of animal mass mortality events, PNAS, 22 dicembre 2014).

La crescente attività vulcanica è stata ritenuta parzialmente responsabile del livellamento nell’aumento delle temperature globali, che ormai crescono di pochi centesimi di grado (+0,02°C per la NASA; +0,04°C per il NOAA. Il margine di errore è di 0,8°C).

CBS-headline-and-Swarm-satellite-Earth-map-magnetic-field-changes-July2014Il vento solare si è affievolito del 20%, mentre il campo geomagnetico si sta indebolendo 10 volte più velocemente di prima (Earth’s Magnetic Field Is Weakening 10 Times Faster Now, livescience, 8 luglio 2014).

L’assetto finanziario globale, dollaro-centrico e dominato da speculatori che scommettono sul fallimento di imprese e nazioni (Betting on Default, NYT, 2 gennaio 2015) è drammaticamente superato e sta per essere scaricato (La Grande Trasformazione del 2015-2016: due scenari, FuturAbles, 24 aprile 2014; Esercizi di analisi predittiva (social forecasting) per il periodo 2015-2020, FuturAbles, 7 novembre 2014).

Il tasso di disoccupazione e precariato è destinato ad aumentare drammaticamente, con l’estendersi delle attività produttive e di servizi che possono essere gestite da robot e computer (Il Grande Rinascimento Umano – Automazione, Utopia e Tradizione, FuturAbles, 17 gennaio 2015).

In Francia si arrestano minorenni per aver pubblicato su Facebook delle vignette satiriche contro Charlie Hebdo (France begins jailing people for ironic comments, 19 gennaio 2015).

Contemporaneamente la coscienza globalizzata ha raggiunto uno stadio in cui un grande cambiamento trasversale e diffuso si sta manifestando spontaneamente.

Le sperimentazioni tecnologiche, socio-politiche, economico-finanziarie sono così numerose e così istantaneamente comunicabili che è arduo star dietro a questa incredibile effervescenza pionieristica.

La sensazione è che stiamo già assistendo a un Grande Rinascimento Umano, un fenomeno senza precedenti, perché mai c’è stata una rete telematica che abbracciava il pianeta, con una lingua franca globale (l’inglese e le immagini condivise).

Persone di talento se ne vengono fuori con soluzioni tecniche ingegnose e con nuove idee che raggiungono quasi immediatamente i quattro angoli del pianeta. È un’esplosione creativa: geniali intuizioni, invenzioni epocali e pregevoli soluzioni si troveranno in competizione tra loro e la gente comune abbandonerà il fatalismo, avendo compreso che nessuno dei problemi che affrontiamo è davvero insormontabile.

Mentre il vecchio ordine va in soffitta, un nuovo ordine favorevole a creativi tecnologici e artistici si fa strada.

È un ordine che, ancora una volta, non trova paragoni nel passato perché mai si è avuta la possibilità di decentrare il potere localmente in comunità auto-organizzate e allo stesso tempo interconnettere sempre più fittamente a livello globale, superando barriere linguistiche, geografiche, politiche, ossia abbracciare l’innovazione senza disperdere la pluralità delle espressioni umane. Infatti si parla di governance globale, non di governo mondiale.

09_26-Taleb_La-RepubblicaÈ un Rinascimento dal basso, promosso e sostenuto da tribù nomadi di creativi, come strategia di sopravvivenza e riscatto per una civiltà anti-fragile:

L’antifragilità va oltre il concetto di «resilienza elastica» e di robustezza. Una cosa resiliente resiste agli shock ma rimane la stessa di prima: l’antifragile dà luogo a una cosa migliore. Questa proprietà sottende tutto quanto cambia nel tempo: l’evoluzione, la cultura, le idee, le rivoluzioni, i sistemi politici, l’innovazione tecnologica, il successo culturale ed economico, la sopravvivenza delle organizzazioni, le ricette migliori (come ad esempio il brodo di pollo o la tartara con una goccia di cognac), l’affermazione di città, culture e ordinamenti giuridici, le foreste equatoriali, la resistenza ai batteri e via dicendo, fino a includere l’esistenza stessa della nostra specie su questo pianeta. L’antifragilità stabilisce il confine tra ciò che è vivente e organico (o complesso), come il corpo umano e ciò che è inerte, come ad esempio un oggetto fisico come la spillatrice sulla vostra scrivania.

Nicholas Taleb, Antifragile. Evitare le eccessive precauzioni, accettare il caos e vivere felici e contenti, Sole 24 Ore, 19 novembre 2012

57fd4e7e01a910e007440b7a0762eec314c606f2Nicola Sordo è un esponente locale di questo megatrend (Cos’è il social forecasting o anticipazione sociale? FuturAbles, 18 gennaio 2015).

È convinto che le onde del cambiamento vanno cavalcate. È convinto che se la scelta è tra evolvere consapevolmente o decadere meccanicamente, per stagnazione, lui non starà a guardare, ma si darà da fare per far prevalere la vocazione allo sviluppo, alla maturazione, alla prosperità:

  • Se il mondo, giunto alla “Fine della Storia”, si frammenta, Nicola insiste sulla necessità di recuperare le ciclicità virtuose e pubblica un saggio etnografico che è anche un manuale di buone pratiche socio-amministrative.
  • Se la società è attraversata da contrapposizioni intergenerazionali, Nicola chiede di far incontrare la sapienza e i talenti degli anziani con la sapienza e i talenti delle nuove generazioni.
  • Se le comunità si chiudono di fronte a un presente di crisi e presunti “scontro di civiltà”, Nicola propone un progetto di apertura globale che fa leva sulla creatività, la manualità, l’ospitalità e il dialogo tra le culture: The Wise Guest (l’Ospite Saggio).

The Wise Guest nasce dall’assunto, del tutto condivisibile, che “il saper fare e il saper pensare ci salveranno” e che una civiltà che non ha un bell’aspetto, non ha un buon odore, è acuminata invece di essere morbida e, interiormente, non è migliore di quanto lo sia esteriormente, non può essere il punto di arrivo della storia umana.

È la risposta sbagliata a una domanda sbagliata.

The Wise Guest sembra una risposta più centrata a una domanda più appropriata: in che modo possiamo diventare persone REALI che costruiscono comunità REALI e non naufraghi interessati solo a sopravvivere, ombre evanescenti o maschere confuse che sanno realizzare solo simulacri? (L’artigiano e il parassita – I due gemelli creatori nella tradizione irochese, WazArs, 14 ottobre 2014).

In altre parole, come possiamo stare al mondo in una maniera che abbia senso e dia senso alla nostra esistenza? Come possiamo mettere in piedi “un mondo dove tutto torna”, che non sia solo un’esperienza estetica, ma catartica, posto che per vivere meglio occorre diventare persone migliori? (From a sociopathic civilisation to a socio-therapeutic civilisation, WazArs, 15 ottobre 2014).

slide_2Cos’è The Wise Guest?

Si tratta di invitare artigiani-artisti provenienti da tutto il mondo a trascorrere un periodo di ferie fuori stagione in un paese trentino che non sia una stazione turistica rinomata.

Questi artigiani-artisti saranno ospitati e rifocillati “gratuitamente” dagli abitanti del paese (Ospitalità creativa ed economia associativa – la filosofia del miniexpo WazArs, WazArs, 16 settembre 2014).

In cambio insegneranno alla popolazione quel che sanno, imparando un po’ di italiano, e magari cogliendo l’opportunità per creare rapporti di partenariato artistico-culturale ed economico tra il Trentino e il loro paese (Matteo Boato, our cultural ambassador in Putin’s Russia, WazArs, 12 dicembre 2014; Il futuro della regione Trentino-Alto Adige, FuturAbles, 1 gennaio 2015).

Ci pare che un’iniezione periodica di creatività internazionale possa essere un’efficace strategia per contrastare il decadimento della vita paesana alpina e possa aiutarci a capire che:

  • Nessuna vita deve guadagnarsi il diritto ad esistere (siamo ospiti);
  • Il pianeta non è una nostra proprietà (siamo ospiti);
  • Siamo tutta sulla stessa barca (siamo ospiti) ed è opportuno praticare il motto: “tutti per uno, uno per tutti”.

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