Tra 15 anni ci parrà di vivere su un altro pianeta – grandiose opportunità per piccole imprese artigiane e commerciali

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Non si ferma il cambiamento: chiedetelo ai Beatles

Da qualche anno siamo entrati nella fase preparatoria alla Grande Trasformazione del sistema finanziario internazionale che si appoggerà sull’interazione dinamica tra l’oro (stabilità, disciplinamento dei mercati) e le monete a corso legale (elasticità, flessibilità nelle politiche economiche), come lo yuan, lo yen, l’euro, il dollaro, il rublo, la rupia, ecc. (il cui valore non è intrinseco ma deriva da un consenso diffuso, da una convenzione).

C’è da augurarsi che il superamento del cannibalismo finanziario – il modello dominante della tarda modernità, ma pur sempre un istante nella lunghissima storia umana – avvenga nel modo più indolore possibile.

mckinsey-global-center-map.0-720x566BYE-BYE PARASSITI

Si sta diffondendo una nuova consapevolezza che le cose stanno cambiando, che è in corso una contesa tra vecchio e nuovo e che occorre salvare quel che di buono c’è nel vecchio e correggere quel che non va nel nuovo.

Prima di tutto, però, è opportuno sganciarsi dal vecchio sistema, evitando di essere trascinati a fondo. Saldate i debiti, liberatevi del superfluo e pensate a come investire in una piccola impresa che sfrutti la rete per creare e scambiare cose, servizi e conoscenza (es. e-commerce, consulenze online, ecc.).

Sarà un’epoca di vaste opportunità per chi la saprà sfruttare. C’è un fantastico potenziale nelle piccole imprese a carattere domestico, operanti su Internet, che collaborano insieme, formando reti comunitarie che promuovono l’interesse di tutti i loro membri.

Un gran numero di piccole imprese solidali è infinitamente più resiliente di un piccolo numero di grandi imprese in competizione sfrenata (Etsy and the ecology of crafters and makers, WazArs, 15 febbraio 2015).

Il vecchio sistema sta crollando proprio perché chi controlla i grandi cartelli corporativi di banche e multinazionali, lasciandosi guidare da ingordigia e tracotanza (che semplificano invariabilmente la realtà, in modo drammatico e radicale), si è dimostrato incapace di comprendere i modelli sistemici complessi. Sono come i dinosauri inconsapevoli di essere sull’orlo dell’estinzione, mentre i piccoli mammiferi evolvono e si preparano a prendere il loro posto (Rothschild-Rockefeller: matrimonio d’interesse, la Stampa, 31 maggio 2012).

Davide (34 anni, indonesiano) sfida Golia (Baby-face billionaire throws spanner into Rothschild’s Indonesian works, Sunday Times, 19 aprile 2015). Certe cose non capitano per caso. Se l’erede di un impero economico indonesiano si permette di interferire con i piani di chi teoricamente dovrebbe sedere in cima alla piramide del potere globale, è perché il vento è cambiato e i tirannosauri stanno per passare la mano.

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BENVENUTI MAKER

La resilienza è la qualità di chi sa adattarsi a condizioni impreviste, oppure attese ma manifestatesi in anticipo, e di chi è in grado di risorgere dalle proprie sconfitte. È il risultato dell’incontro di creatività, conoscenza, perspicacia, pragmatismo, cooperazione e capacità organizzativa.

Gli anni che ci separano dal prossimo decennio (2020-2030), quello del Rinascimento Globale, specialmente il 2016, il 2017 e il 2018, serviranno a prepararci alla sfida di un mondo in cui ingegno e creatività faranno fare un balzo evolutivo alla tecnologia (inclusa l’Internet, che è ancora agli albori), alla società (P2P, open source) e alla politica (democrazia deliberativa) che ci permetterà di reggere l’impatto del mutamento climatico (Una civiltà a prova di glaciazioni, HSH, 29 aprile 2015).

Su un pianeta in rapidissima evoluzione ci sarà confusione, ci sarà sofferenza, ci saranno problemi e ostacoli, ma nulla di apocalittico, per chi è in grado di evolvere.

Ci saranno sicuramente regioni del mondo che attraverseranno il guado quasi con nonchalance, come se fosse la cosa più naturale del mondo (v. sprezzatura).

In questa fase di gestazione, le comunità più resilienti saranno quelle che dipendono meno dal vecchio establishment e dalle sue pratiche, quelle più innovative e autosufficienti, quelle che si sentono sovrane, che sanno di possedere le risorse necessarie a cavarsela a passare oltre, grazie alla co-intelligenza. Fungeranno da modello e ancoraggio psicologico per quelle più scosse dagli eventi a venire. Probabilmente le menti migliori graviteranno intorno a queste comunità e ci potrebbero essere mini-diaspore creative o forme di nomadismo permanente verso le realtà più attraenti e promettenti, non solo da un punto di vista budgetario: la prosperità è indispensabile, ma è l’anticamera di una civiltà post-materialista.

CDYl0tNWAAAbF6HAnche i sistemi di pagamento cambieranno: Le banche adesso temono due cose, dal mondo di internet: i sistemi di moneta decentralizzati, come i Bitcoin, e i pagamenti alternativi, peer to peer, come Satispay…Eppure è un bisogno che riflette le ultime evoluzioni della società liquida. I flussi migratori e le tante piccole aziende (startup innovative, spesso) con collaboratori sparsi per il mondo rendono sempre più utilizzato lo scambio internazionale low cost di denaro (Romit, così si scambiano euro in modo criptato: il cuore è bitcoin, la Repubblica, 29 aprile 2015).

Una volta risolto il nodo del debito (e di AGW), che è stato usato per asservire popoli e nazioni e farci credere che siamo dannati, indegni, impuri, irresponsabili, sbagliati, ecc., il resto verrà da sé, grazie alla comunicazione, allo scambio di informazioni, beni e servizi, alla cooperazione, alla comprensione che occorre diventare forze-guida con il proprio esempio, non usare la forza per guidare gli altri, pretendendo di sapere cosa sia meglio per loro.

L’universo non ci odia e non ci ha mai odiato.

In 15 anni ci sembrerà di vivere su un altro pianeta, un pianeta più simile a quello visto da alcuni partecipanti a un singolare esperimento di ipnosi (Moda, architettura e design nel ventunesimo e ventiduesimo secolo: scorci di macrotendenze, WazArs, 9 aprile 2015).

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One thought on “Tra 15 anni ci parrà di vivere su un altro pianeta – grandiose opportunità per piccole imprese artigiane e commerciali

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    Il vecchio sistema sta crollando proprio perché chi controlla i grandi cartelli corporativi di banche e multinazionali, lasciandosi guidare da ingordigia e tracotanza (che semplificano invariabilmente la realtà, in modo drammatico e radicale), si è dimostrato incapace di comprendere i modelli sistemici complessi. Sono come i dinosauri inconsapevoli di essere sull’orlo dell’estinzione, mentre i piccoli mammiferi evolvono e si preparano a prendere il loro posto (Rothschild-Rockefeller: matrimonio d’interesse, la Stampa, 31 maggio 2012).

    Davide (34 anni, indonesiano) sfida Golia (Baby-face billionaire throws spanner into Rothschild’s Indonesian works, Sunday Times, 19 aprile 2015). Certe cose non capitano per caso. Se l’erede di un impero economico indonesiano si permette di interferire con i piani di chi teoricamente dovrebbe sedere in cima alla piramide del potere globale, è perché il vento è cambiato e i tirannosauri stanno per passare la mano.

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